Consulenza legale: come funziona e quanto costa

Consulenza legaleAl giorno d’oggi può capitare di avere bisogno di un supporto da parte di un avvocato o un esperto in materia giuridica, ed è bene riconoscere che  un’assistenza adeguata e tempestiva può essere la chiave giusta per risolvere velocemente e senza troppi intoppi un problema, indipendentemente dal fatto che esso riguardi un individuo o un’impresa.

Tuttavia, sappiamo molto bene quanto oggi la concorrenza sia spietata nel settore; ci sono tantissime persone che offrono i loro servizi e la loro qualifica, e scegliere il giusto tipo di assistenza è molto importante, anche per evitare di spendere i propri soldi nella maniera sbagliata (e magari non vedere il proprio problema adeguatamente risolto).  La cosa veramente fondamentale, in questo caso, è saper scegliere lo specialista più adatto alle proprie esigenze, cercando di capire prima di tutto di cosa abbiamo bisogno e quanto egli sia in grado di rispondere in modo adeguato e veloce alla nostra necessità. Infatti, non tutti gli avvocati hanno la stessa esperienza: per questo motivo, occorre fare una ricerca oculata e prendersi il giusto tempo.

Quali sono gli aspetti da considerare?

Vediamoli insieme.

1.      La qualifica e le competenze

Quando si cerca di ottenere un’assistenza nel settore, è prima di tutto buona regola controllare se lo specialista che intendiamo contattare è un semplice “consulente legale” oppure se si tratta di un avvocato che, per professione, si occupa anche di offrire questo genere di servizio. Nel primo caso, infatti, è possibile che sussista un limite, perché chi non ha anche la qualifica di avvocato non è dotato anche delle competenze che servono per offrire consulenza, per preparare le varie documentazioni che servono, ad esempio, per ottenere una licenza, o per supportare il cliente in caso di contenzioni o processi in tribunale. Insomma, ci sono dei limiti che è bene conoscere.

2.      L’esperienza

Avere una solida e adeguata esperienza alle spalle è importante per tutti, e lo è ancor di più se parliamo di un lavoro importante come quello dell’assistente e consigliere nel campo giuridico. Non avere esperienza significa non essere preparati ad affrontare anche eventuali situazioni improvvise o che magari non erano state prese in considerazione. Inoltre, in caso di rappresentanza in tribunale, avere o meno esperienza cambia veramente le cose, e può essere una strada da seguire per quel che riguarda il successo di un contenzioso.

3.      Tariffe chiare e comprensibili

L’esperienza, la qualità, le competenze e la professionalità si pagano, non c’è che dire. Ma questo non significa che lo specialista debba non essere chiaro per quanto riguarda le tariffe applicate ai suoi servizi: infatti, è importante che il cliente sappia effettivamente cosa va a pagare, e questo deve essere sempre chiarito. L’avvocato, inoltre, deve essere anche in grado di spiegare il perché delle sue tariffe: insomma, non ci devono essere magagne o sotterfugi di mezzo.

4.      Il giusto rapporto qualità-prezzo

Quando si chiede un servizio, molto spesso si pensa che a maggior prezzo corrisponda sempre una maggior qualità. Questo però non è necessariamente vero, come non è sempre vero che una tariffa bassa sia sempre indicatore di un servizio scarso. Quel che è importante fare è capire chi si ha di fronte e comprendere se il rapporto qualità-prezzo è giusto. Chiedere un po’ di preventivi e guardarsi in giro prima di decidere può essere una adeguata soluzione.

5.      Possibilità di fare visita allo studio e/o incontrare il professionista

Avere l’opportunità di visitare lo studio e quindi di scambiare quattro chiacchiere con il professionista aiuta ad avere più chiare le idee e quindi anche ad avere una maggior fiducia nella persona a cui decidiamo di affidare il lavoro.

Consulenza tecnica preventiva spese legali

Consulenza tecnica preventiva spese legaliSi tratta di un procedimento che è regolato dall’articolo 696 del codice di procedura civile, diverso dall’accertamento tecnico preventivo finalizzato alla conciliazione, che è invece disciplinato dall’articolo 696 bis.

Essa viene in genere richiesta quando si rende necessario provvedere ad un accertamento (anche con definizione dei crediti derivanti da una assente esecuzione di obblighi di contratto o da fatti illeciti). Una volta definito l’accertamento, l’incaricato (in genere un giudice di pace) nomina un assistente che, prima di depositare la consulenza, cerca di procedere con la conciliazione delle parti.

È chiaro che, come tutti i procedimenti e le azioni legali, anche in questo caso è necessario affrontare dei costi. Ma chi dovrà farsene carico? In linea di massima, se il giudizio viene concluso in modo positivo (e cioè se avviene il deposito della relazione) i costi saranno a carico del richiedente per via dell’onere di anticipazione e del principio di causalità. Se invece l’azione viene rigettata, il magistrato provvedere alla liquidazione definitiva delle spese.

In ogni caso, è sempre bene informarsi anticipatamente, in maniera da avere ben chiare le idee caso per caso.

Consulenza pratiche legali: come funziona e quanto costa

Consulenza pratiche legaliPer quanto riguarda, invece, l’assistenza sulle varie azioni giuridiche (di svariata tipologia, come ad esempio quelle che riguardano il diritto di famiglia, diritto del lavoro, risarcimento danni o recupero crediti, incidenti stradali o contratti), è necessario rivolgersi al professionista di settore, in quanto le spese variano a seconda della tipologia di assistenza richiesta.

Come abbiamo avuto modo di far capire nel paragrafo precedente, non tutte le azioni sono uguali, e questo significa che, poiché varia il settore in cui si va ad operare, cambiano anche i tempi e l’impegno che l’avvocato dovrà mettere nella sua azione. Inoltre, anche all’interno dello stesso settore, possono variare anche i vari aspetti presi in considerazione; la gravità della situazione di partenza, per esempio, è un aspetto che non deve essere sottovalutato. Tutto questo fa chiaramente lievitare le spese o le fa diminuire; molto cambia, quindi, a seconda del tipo di assistenza richiesta.

Cos’è, come si richiede e chi può fornirla

In che modo è possibile ottenere adeguata assistenza? Tutti coloro che necessitano di supporto legale possono richiedere assistenza, consigli, suggerimenti, e chiaramente possono essere seguiti, più nello specifico, e caso per caso. Pertanto, basta rivolgersi presso uno studio legale (seguendo i consigli che abbiamo esposto all’inizio di questa guida) per ottenere assistenza su:

1.      Diritto di famiglia

In questo caso si ottiene supporto su azioni che riguardano persone e familiari in generale, come ad esempio separazioni e divorzi tra coniugi (con conseguente mantenimento di coniuge e figli), affidamento di figli minorenni, violazione degli obblighi di assistenza familiare, accertamento del rapporto di filiazione, e molto altro ancora.

2.      Responsabilità civile

In questo caso si fa riferimento a tutto ciò che concerne, ad esempio, alle azioni che possono essere messe in atto per ottenere risarcimento in caso di incidenti stradali oppure infortuni. Rientrano però in queste azioni anche quelle che riguardano casi di malasanità.

3.      Diritto del lavoro

Si tratta in questo caso di tutti gli aspetti contrattuali, previdenziali e sindacali. Il cliente ottiene supporto ed assistenza per tutti gli aspetti legati ai rapporti di lavoro, come mobbing, licenziamenti senza giusta causa, mancati pagamenti o ritardi dello stipendio, trattamento di fine rapporto, mancata regolarizzazione dei contratti, e molto altro ancora.

4.      Consulenza immobiliare

In questo caso si parla di tutte quelle azioni che riguardano l’aspetto immobiliare, acquisto casa, locazioni, sfratti, situazioni condominiali controverse, ecc.

5.      Recupero crediti

L’avvocato offre il suo supporto per recupero dei crediti insoluti, contrattazione, pignoramenti.

Consulenze legali per imprenditori

Per imprenditoriAlcune delle pratiche legali di cui abbiamo parlato riguardano sia l’individuo che società e imprese, ma per quest’ultima parte esiste un’assistenza più specifica, in quanto ovviamente le leggi che si applicano possono essere differenti. Pertanto, è possibile anche ottenere la giusta assistenza giurisprudenziale anche per quel che riguarda aziende e società, fallimenti, e molto altro. Anche in questo caso, i costi sono variabili e sempre commisurati al tipo di impegno profuso.

Cos’è, quando e a chi richiedere quella online

Cos'è quando e a chi richiedere quella onlineEsattamente come avviene generalmente in modo tradizionale quando ci si reca presso uno studio legale per ricevere suggerimenti, consigli e pareri, allo stesso modo ci si può comportare ottenendo risposte adeguate al proprio problema chiedendo questo tipo di supporto online.

Infatti, l’attività che un avvocato svolge in questo caso è la medesima, ma cambiano i modi ed i tempi in cui essa viene soddisfatta. Può essere richiesta da parte di un privato o di un imprenditore, per motivi:

·         Informativi

In questo caso, l’obiettivo è quello di ottenere semplici informazioni giuridiche che possono essere anche date in linea generale. Non viene valutato il singolo caso da parte del legale, che tuttavia si occupa di fornire le informazioni nella maniera più completa, esaustiva e semplice possibile, anche per quel che riguarda la capacità di comprensione del cliente. Inoltre, attraverso quest’attività è anche possibile conoscere le conseguenze di comportamenti ed azioni ipotetiche.

·         Specifici

In questo caso ci si rivolge all’avvocato perché si ha effettivamente un problema che si intende risolvere, magari per trovare un accordo con la controparte per evitare cause in tribunale, oppure per raccogliere dettagli circa la possibilità di instaurare una controversia da parte di un giudice.

In genere ci si rivolge ad un avvocato (che sia anche consulente) oppure ad uno studio legale in cui sia presente un team di legali a cui chiedere informazioni, consigli e supporto in questioni giuridiche.

Bisogna comunque aggiungere che, dal momento che quest’attività è stragiudiziale, essa può essere esercitata anche da professionisti non ancora abilitati, come ad esempio praticanti avvocati abilitati al patrocinio, oppure da professori universitari.

Contratto: tipi, costi ed esempi

Contratto tipi costi ed esempiNel momento in cui si decide di ottenere un supporto di tipo legale, è bene prima di tutto decidere a chi affidarsi. Come abbiamo detto, ci si deve rivolgere ad un professionista di settore, un avvocato o un team specializzato nelle questioni legali, ma poiché il settore è abbastanza variegato e ci sono diverse tipologie di specialisti e professionisti (magari specializzati in questioni differenti) è molto importante scegliere il giusto team o il giusto legale, con il quale instaurare un rapporto di collaborazione e stilare un vero e proprio contratto.

In rete è possibile reperire diversi esempi di accordi tra le parti, ma è sempre molto importante valutare caso per caso, perché le situazioni possono essere le più disparate e quindi è necessario stabilire la questione in maniera individuale e personalizzata.

Per questo motivo, è importante fare una valutazione preliminare da parte del potenziale cliente, che tenga in considerazione anche i possibili costi dell’attività di consulenza, e quindi il rapporto qualità prezzo del servizio. Questo vale, in generale, per tutte le attività di questo tipo, come quella immobiliare o quella che riguarda le informazioni sui finanziamenti per startup o quella aziendale.

condividi

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin